Comunicazione importante alle famiglie

In questi giorni sono stati segnalati accertati casi di pediculosi in bambini che frequentano la nostra scuola.
SI INVITANO, dunque, TUTTI I GENITORI A CONTROLLARE CON CURA I CAPELLI DEI PROPRI FIGLI (soprattutto sulla nuca e dietro alle orecchie).
Non dimenticate in questo caso di controllare anche voi stessi e tutti gli altri componenti della famiglia.
E’ possibile visionare o scaricare al link sottostante un opuscolo sulla pediculosi che spiega cosa fare per eliminare,eventualmente, gli indesiderati ospiti:
http://www.ass5.sanita.fvg.it/…/categoria19/Pidocchi-cosa-f…
Anche laddove non dovessero essere trovati i pidocchi o le loro uova, occorre continuare a controllare il/la bambino/a tutti i giorni.
E’ MOLTO IMPORTANTE LA COLLABORAZIONE DI TUTTI I GENITORI PERCHÉ IL FENOMENO SI RISOLVA.
Se volete avere una consulenza, o chiarimenti sul trattamento, potete rivolgervi anche al vostro Medico di base o al vostro Pediatra.
Mi preme fornire alle famiglie alcune doverose e fondamentali precisazioni riguardanti la pediculosi: l’infestazione da pidocchi (pediculosi del capo) è un evento piuttosto frequente, soprattutto fra coloro che frequentano scuole e comunità. La pediculosi non è segno di cattiva igiene e colpisce persone di qualsiasi estrazione sociale.
Quando si presenta, deve essere affrontata con tempestività, per evitare che l’infestazione si trasmetta ad altre persone.
A QUESTO PROPOSITO INTENDO CHIARIRE LE DINAMICHE DI COMPORTAMENTO A CUI, STANDO ALLE NORME VIGENTI, LA SCUOLA DEVE ATTENERSI:
1) Il servizio di medicina scolastica è stato soppresso e non rientra più tra i compiti dell’ASL, pertanto la pediculosi, anche se crea un grosso disagio agli alunni, ai genitori e al personale scolastico , non rientra nei casi di “rischio infettivo”, in quanto i pidocchi non sono né dei virus né dei batteri;
2) In merito alla presenza reale o presunta di parassiti non si può predisporre la chiusura della scuola o la disinfezione dei locali, poiché i pidocchi non vivono liberi nell’ambiente e non sussistono rischi patogeni per la salute degli alunni e delle relative famiglie;
L’istituzione scolastica, dunque, dal canto suo, nel rispetto della normativa vigente può semplicemente:
– Distribuire avvisi generalizzati alle famiglie ogni qualvolta si verifichi un caso di pediculosi
– Distribuire ai genitori degli alunni materiale informativo.
Atteso, dunque, che l’ASL NON EFFETTUERÀ ALCUN INTERVENTO IN ORARIO SCOLASTICO, NÉ MANDERÀ PERSONALE A CONTROLLARE GLI ALUNNI, su richiesta della scuola l’ASL può tuttavia intervenire per una riunione informativa rivolta alle famiglie, previo accordo.
Si ritiene opportuno, inoltre, precisare che:
1. Le segnalazioni che pervengono al Dirigente Scolastico dalle insegnanti delle diverse scuole sono generalizzate perché NESSUNO TRA IL PERSONALE È TENUTO AD ESAMINARE LA TESTA DEGLI ALUNNI né tanto meno a diagnosticare la presenza di forfora piuttosto che dermatite, piuttosto che pediculosi.
2. NON È DETTO CHE IL BAMBINO CHE EVENTUALMENTE DOVESSE RISULTARE AFFETTO DA PEDICULOSI SIA RESPONSABILE DI AVER PORTATO I PIDOCCHI A SCUOLA, potrebbe averli presi da qualsiasi altra persona, al parco giochi, nel gruppo sportivo, in piscina, sullo scuolabus, etc.
3. LA COMUNICAZIONE CHE LA SCUOLA PUÒ EFFETTUARE È GENERICA e viene inviata anche a scopo preventivo al fine di individuare in breve tempo la possibile infestazione.
4. La normativa sulla privacy tutela i singoli alunni ed i rispettivi genitori.
La scuola, dal canto suo, si impegna a garantire un ambiente adeguato ai minori che lo frequentano.
Comprendo che tutto ciò possa comportare un disagio per i genitori soprattutto per quelli già di per sé attenti all’educazione e alla cura ed igiene personale del proprio figlio ma lo è ancor di più per il personale scolastico, che si trova a dover gestire una situazione complessa, che esula dai propri compiti e che può trovare soluzione
soltanto attraverso una costante a pacata collaborazione tra gli interessati.
LA PEDICULOSI È UN DATO DI FATTO IN MOLTE REALTÀ COLLETTIVE, L’INFESTAZIONE PUÒ COLPIRE TUTTI, docenti compresi, e la continua sensibilizzazione o sollecitazione di risposte al problema da parte degli insegnanti non può essere rivolta al singolo alunno ma alla generalità della classe, specie se in essa continua a
persistere il problema per inosservanza delle avvertenze da parte di alcuni genitori (gli stessi che purtroppo spesso si disinteressano della scuola in generale).
Questo Istituto è disponibile a considerare tutte le soluzioni che possono servire per risolvere il problema: ogni proposta può essere discussa e condivisa.
A livello di Istituto saranno effettuate alcune lezioni sul tema e verrà distribuito del materiale informativo coinvolgendo direttamente gli alunni e le loro famiglie.
Personalmente sono convinto che solo attraverso un’adeguata informazione ed educazione si possa giungere a forme di comportamento utili a comprendere realmente il fenomeno e a farsene carico senza allarmismi o infondati sensi di colpa.
Confidando nella collaborazione di tutti, si porgono cordiali saluti.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Pietro Netti





















